Pubblicato il: 6 novembre 2017 alle 12:00 pm

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di Pink Finta Giacchetto Slim Donna Da Ecopelle Pelle Giacca Motociclista Corto Arcangela Saverino.

Schio (Vicenza), 6 Novembre 2017 – «Possiamo giudicare il cuore di un uomo dal modo in cui tratta gli animali» sosteneva il filosofo Emanuel Kant. «Il cane è un gentiluomo», scriveva Mark Twain. «Donna Finta Pelle Giacca Motociclista Pink Slim Giacchetto Corto Ecopelle Da È sincero, non mente, non inganna, non tradisce, è generoso, è altruista, ha fiducia». Ma c’è di più. Il grande scrittore Victor Hugo si chiedeva: «Se guardi negli occhi di un cane, come puoi ancora dubitare che non abbia un’anima?».

Di certo non hanno guardato negli occhi e nell’anima della bastardina Ariel, un cane di media taglia (20 chili), le persone che, qualche giorno fa, hanno inviato una lettera astiosa al ristorante “Nonno Egidio” di Schio, in provincia di Vicenza, per protestare contro la presenza del cane all’interno del locale. La vicenda è stata raccontata attraverso un post su Facebook dalla titolare del locale, Marta Benetti, che ha voluto pubblicare il contenuto della lettera trovata nella cassetta della posta: «Entrati al ristorante per prenotare un addio al celibato con 30 persone. Dopo avere visto però il cane bastardo che gira per la sala e il bar ci siamo guardati in faccia e siamo usciti senza proferire parole. Abbiamo prenotato in un altro locale lì vicino, privo di luridi animali liberi di girare dove si preparano cibi e bevande». Un testo assolutamente anonimo che, se non dovesse risultare uno scherzo di cattivo gusto come ha sospettato la stessa titolare del ristorante, denota la vigliaccheria del gesto offensivo nei confronti della donna e soprattutto di Ariel, aggravato dal fatto che gli autori della contestazione hanno pure indicato il preventivo per la cena stilato dal vicino locale: 1.040 euro. Difatti, la protesta continua con i seguenti toni: «Spesa totale della serata bellissima 1.040 euro, ringraziate il cagnaccio del mancato incasso. Ovviamente durante la cena abbiamo informato gli altri partecipanti del motivo che ci ha spinto a cambiare ristorante; il risultato è stato che nessuno verrà mai a mangiare da voi. Quindi perdita sicura di un centinaio di possibili clienti. BRAVI! Continuate su questa strada».

La reazione? «Sono i mille euro persi nel migliore dei modi in vita mia, perché nel mio locale gli animali sono ammessi. Non è vero che la mia Ariel gira libera per la sala e la cucina: abito sopra il ristorante ed è lì che Ariel rimane, salvo quando in chiusura del locale la faccio scendere. Sono vicina all’età di 40 anni ed è una vita che lavoro nella ristorazione, conosco le normative sanitarie nel mio campo professionale», ha dichiarato Marta che ha ricevuto la solidarietà delle associazioni animaliste di tutta Italia.

I “coraggiosi” autori della missiva avrebbero fatto meglio a metterci la firma, nome e cognome per siglare il loro punto di vista.

Un episodio analogo, ma con epilogo peggiore, è accaduto a Lecce, dove Elsa, una piccola cagnetta di pastore tedesco amata da tutti i residenti del quartiere dove viveva, sembra essere stata avvelenata. Adesso su questa triste circostanza stanno indagando le guardie zoofile dell’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali, che intende far luce sulla vicenda ed assicurare alla giustizia la persona o le persone che hanno compiuto un gesto così crudele.

L’Italia è piena di storie come queste, di anaffettività nei confronti degli animali, che denotano il fatto che la cattiveria umana non ha confini. La crudeltà di chi non potrà mai sapere e scoprire la fedeltà di un cane che si arrabbia con te ogni volta che esci da casa senza di lui, ma ciò non gli impedisce di aspettarti dietro la porta ed accoglierti scodinzolando la coda, come se avesse dimenticato tutto. L’empatia di un animale in grado di percepire i tuoi sentimenti, i tuoi malumori, e di risollevarti il morale appollaiandosi accanto a te per farti sentire il suo calore e la sua vicinanza. Un amico capace di comunicare con te solo ed esclusivamente con gli occhi, quegli occhi che rispecchiano l’anima di un essere vivente pieno d’amore e che non ha saputo riconoscere in Ariel chi ha protestato per la sua presenza.

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